Congresso di circolo: giornata straordinaria
Ad una settimana dal congresso straordinario di circolo del Prc di Vasto, la soddisfazione per quella giornata, sentita e partecipata è ancora maggiore. Perché si notano dei movimenti che lasciano prefigurare una nuova stagione per il nostro circolo, alla quale parteciperanno compagni vecchi, nuovi e ritrovati.
Un congresso che arriva dopo mesi di lavoro nell’ombra, necessario a ristabilire una connessione con le/i compagne/i; dopo una festa di Liberazione riuscita oltre le nostre aspettative; dopo la nascita di un nuovo sito internet, accattivante nella grafica ed interessante nei contenuti; dopo l’uscita di un giornalino e del suo blog, che senza peccare di presunzione riteniamo diverso e altro dai fogli cittadini ai quali mai ci siamo abituati.
Questo congresso ha visto la partecipazione di quasi tutti i tesserati e di diversi non tesserati, con i quali il nostro circolo è legato da rapporti di amicizia e di lotta politica. Ed ognuno dei partecipanti a qualunque titolo al congresso, ha fatto in modo che oggi possiamo raccontare di una bella giornata di partecipazione democratica. I contributi di ognuno (tesserati e non) sono stati fatti propri dal nostro circolo: quello dell’operaio in fabbrica che ha ricordato ogni altra categoria di lavoratrici e lavoratori, a significare la necessità di socializzazione dei disagi; quello del vecchio compagno che chiede di ridare dignità alla critica al modello capitalista; la richiesta di ritorno ad una politica umile e vicina alle persone in carne ed ossa; l’appello ad una partecipazione attiva.
Tutti contributi che hanno arricchito il documento congressuale che segna l’avvio, anche a Vasto, del cammino di Rifondazione Comunista verso quel partito sociale che in maniera sempre più forte si sente necessario. Un partito che vuole essere un luogo aperto della sinistra radicale, dove i disagi “possano essere socializzati per promuovere un dibattito aperto e costruttivo; dove progettare strumenti di lotta comune per l’affermazione dei diritti; dove possano crescere processi partecipativi della sinistra […] Un partito che non vuole essere solo un simbolo elettorale, ma che torni ad essere come la bandiera rossa decantata da Pasolini: uno straccio, che possa essere sventolata dal più povero”.
Grazie quindi a tutti coloro che hanno voluto partecipare al congresso, arricchendolo di contenuti e significato: dal sindaco di Vasto ai rappresentanti politici del PdCI, del PD e dell’IdV. Ma soprattutto grazie a tutte le compagne ed a tutti i compagni che hanno confermato la necessità, ancora oggi ed anche a Vasto del Partito della Rifondazione Comunista. Un partito ed un circolo che vogliono e sapranno fare sentire la propria utilità, con il contributo di tutte/i coloro che ancora credono nell’attualità delle lotte per la pari dignità sociale di ognuna/o.


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