9
febbraio - 2012
giovedì
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Rifondazione Comunista – Vasto

Circolo Sante Petrocelli

Rifondazione Comunista di Vasto si è spesa molto per fare in modo che anche da Vasto e dintorni partissimo in tanti per partecipare al “No-B day” di sabato scorso. E possiamo dirci soddisfatti. Insieme alla Federazione di Chieti del Prc, siamo riusciti a mettere a disposizione due autobus (di cui uno a due piani), per chiunque avesse voluto venire a Roma a chiedere le dimissioni di Berlusconi. Ed infatti, alle 8 e 30, con il solito ritardo fisiologico, con il nostro autobus sono partiti non solo compagni di Rifondazione Comunista, ma anche iscritti all’IdV e persone che semplicemente si accorgono dello sfacelo prodotto dalle politiche berlusconiane.

Con noi anche il caro vecchio compagno Domenico Toscano. Una presenza preziosa la sua, carica della volontà di veder cambiare questa Italia umiliata dalle politiche del governo Berlusconi, dalla xenobia dilagante, dalla violazione dei più elementari diritti civili, da un liberismo che non conosce morale. Ed è coivolgente la speranza in una società migliore, nutrita dal compagno Toscano, che ha vissuto il fascismo e la guerra, le lotte partigiane e la distruzione delle bombe. Che ha visto nascere la Repubblica italiana e l’Italia rinascere. Ed ora di nuovo patire l’autoritarismo governativo.

Quando siamo scesi dall’autobus, abbiamo srotolato le bandiere e raggiunto Piazza della Repubblica, dove abbiamo incrociato e scambiato qualche parola con il compagno Paolo Ferrero. Ma soprattutto, nell’inconsueto caldo primaverile, ci siamo uniti al mare di bandiere rosse ed al tanto viola, sventolate da una folla immensa, delle cui proporzioni ci siamo potuti accorgere solo alla fine.

Piazza San Giovanni, infatti, era già stracolma quando siamo arrivati. Molti hanno dovuto rinunciare ad entrarvi ed intanto una parte del corteo doveva ancora completare il suo percorso. Fuori da Piazza San Giovanni, nelle strade che la incorciano, migliaia di persone in festa ballavano al ritmo dei sound system, chiacchieravano, cantavano. Consapevoli di avere vissuto una giornata straordinaria.

Tanto importante da aver meritato l’oscuramento mediatico, perchè quasi un milione di persone che scendono in piazza, fanno tremare le gambe anche al caudillo Berlusconi. L’opposizione sociale è temuta dall’autoritarismo governativo, perchè è reale ed è viva, a differenza dell’inconsistente opposizione parlamentare.

Quell’opposizione sociale, potrà contare d’ora in poi in nuovo soggetto: la Federazione della Sinistra. Quello che era un progetto “tra partiti diversi e soggetti sociali per costruire un polo politico per l’alternativa di società; un polo politico capace di lottare fin da subito per un presente più giusto, per realizzare un futuro migliore”, da sabato scorso è una realtà alla quale guardare con fiducia ed antusiasmo.

P.S.: grazie per le foto ad Antonio e Sabrina.

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