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Gli interessi dei petrolieri? Soprattutto in mare

Scritto da Carmine Tomeo - 2 dicembre 20093 COMMENTI

piattaformaIl DDL approvato dalla giunta regionale abruzzese, per (dicono) fermare la petrolizzazione dell’Abruzzo, riguarda solo la terraferma. Per la ricerca di idrocarburi in mare, non si dice niente. Nè si nota un’intenzione di fare presente al governo centrale, della volontà di dare al territorio abruzzese un indirizzo turistico, incompatibile con le piattaforme in mare. Queste infatti inquinano con la loro normale attività e solo un obbrobrio dal punto di vista paesaggistico.

Ma finora la Regione non si è pronunciata in tal senso. Forse perchè è in mare che ci sono i più forti interessi delle lobbies del petrolio. Basti pensare che le piattaforme in mare sono ad oggi più di 100 nel territorio nazionale (dati del ministero dello sviluppo economico). Ma conferme vengono dagli stessi petrolieri.

Si legge, ad esempio, sul sito della Petroceltic, che controlla la piattaforma Elsa-1, nel nostro mare:

Elsa è contigua e immediatamente ad est della recente scoperta di AGIP Miglianico che ora è in fase di sviluppo e contiene, secondo le stime del settore, circa 50 milioni di barili di riserve accertate di petrolio. Petroceltic ha recentemente ottenuto una decina di permessi di applicazione esclusiva nella zona centrale adriatica.

Ma un interesse più esplicito, lo dichiara la Cygam Energy Inc. di cui la Vega Oil S.p.A. è la sua referente registrata in Italia e che ha il permesso per la Elsa-2:

D’altra parte, la struttura in Italia delle royalty è una delle migliori al mondo.Per i permessi off-shore, le royalty sulla produzione è solo del 4%, con la clausola che non si paga nulla per i primi 300.000 barili di petrolio all’anno, per campo. Questo significa che i primi 822 barili al giorno, per campo sono gratuiti.

Non vi pare già sufficiente per tenere alta la guardia?

3 commenti to “Gli interessi dei petrolieri? Soprattutto in mare”

  1. John Rawls scrive:

    E comunque su terra e’ una presa in giro non considerare tutta la Regione.

  2. Carmine Tomeo scrive:

    Sì, è vero, è una presa in giro. Certo che ancora non conosciamo il testo del DDL, ma dalle dichiarazioni dell’agenzia di stampa della Regione, ci si può fare un’idea della reale scarsa volontà della Regione di tutelare il territorio abruzzese.

  3. John Rawls scrive:

    Carmine fra le altre cose essendo l’energia materia concorrente stato/regioni la cosa che doveva davvero fare fungo CHiodino era quella di fare ricorso alla corte costituzionale contro il decreto 1195 ter.

    http://www.astrid-online.it/Clima–ene/Atti-parla/Disposizio/AS-1195-B_mess_approv-def.pdf

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