Contro la cava a Punta Penna è ora di mobilitarsi
Questa sera c’è stato un incontro con la presenza delle associazioni ambientaliste e del nostro circolo di Rifondazione Comunista. E’ emerso che il progetto di cava è peggiore di quello annunciato: non 1 milione, ma quasi 3 milioni di metri cubi di sabbia potrebbero essere portati via dal fondale di Punta Penna! Ma questo deve essere uno stimolo maggiore alla lotta contro quel progetto.
Nei prossimi giorni ci saranno banchetti e manifestazioni. Si porterà il problema in consiglio comunale e lì dovremo essere in tantissimi, per fare pressione sui rappresentanti comunali. Dobbiamo inviare lettere agli organi competenti, in particolare alla Regione, per fare capire quanto teniamo alla nostra costa e per dire che per noi Punta Penna non si tocca!
Ma sono tutte iniziative che hanno bisogno della massima partecipazione per essere efficaci. Rimanere con le mani in mano in questo momento, significa svendere per sempre un tratto di costa dalla bellezza straordinaria. Nei prossimi giorni daremo più dettagli. Intanto però, invitiamo tutti a proporre iniziative per contrastare il progetto di cava sottomarina.
Non è più tempo di restare a guardare. Ora è il tempo della MOBILITAZIONE!!!

