E’ partita la campagna “SPAZIAMO” (QUI il gruppo facebook). Una campagna che parte dall’esigenza di avere nella nostra città uno spazio alternativo ai soliti luoghi escludenti in quanto onerosi; luoghi che nulla danno al di fuori di effimeri momenti di svago. Questa campagna è volta alla creazione di un luogo alternativo ai soliti centri di ritrovo, alternativo soprattutto alle solite socializzazioni a pagamento e troppo spesso fini a se stesse.
Vogliamo creare uno spazio ricreativo-culturale, un laboratorio di idee, un centro attraversato dalle più disparate soggettività che faccia nascere rapporti intergenerazionali e interculturali; insomma uno spazio sociale autogestito da giovani. Un progetto certamente ambizioso, ma necessario se è vero che una delle piaghe più diffuse nel nostro territorio, è la fuga di centinaia di giovani che ogni anno cercano altrove la soddisfazione delle proprie istanze; certamente il solo spazio autogestito non potrà essere la diga a questa fuga, non potrà essere la sola risposta a questo problema, ma pensiamo che avere a disposizione uno spazio giovanile, dove soddisfare i propri bisogni ricreativi, potrà essere un buon inizio per arrestare l’evadere di adolescenti e ragazzi adulti dal nostro teritorio. Da molti anni ormai si parla della forte esigenza di avere un luogo così impostato, ma da altrettanti anni questo bisogno è stato ignorato o, nelle migliori delle ipotesi, ha ricevuto delle risposte di false intenzioni. Anni addietro fu presentato un progetto di quaranta pagine dettagliate, dove venivano spiegati modi, tempi e costi per ergere una struttura come da noi richiesto allora come adesso; venivano inoltre esemplificati i vari laboratori che potevano crearsi all’interno del centro ricreativo-culturale. Progetto mai preso in considerazione dalle istituzioni. In esso veniva riportato, come luogo di maggiore interesse per la posizione geografica, grandezza, predisposizione a rispondere alle varie esigenze del progetto, e per la facilità di ristrutturazione, l’ex carcere di Via Aimone. Nell’introduzione del progetto veniva ribadita una piccola ma certamente incontrastabile verità che affermava l’inutilità dell’ex carcere se lasciato morire a se stesso; continuiamo a ribadire lo stesso concetto. Ci teniamo a ribadire che il nostro obiettivo non è la concessione unicamente dell’ex carcere di Via Aimone, ma la concessione di un qualunque spazio che venga autogestito dai giovani.
Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti riaprono il discorso promuovendo questa inedita campagna spazi vastese chiamata “SPAZIAMO”. Un percorso aperto che parte dal basso per coinvolgere il maggior numero di realtà presenti nel territorio; così vogliamo impostare, sin dalle radici, questo spazio che vogliamo sia condiviso e partecipato. La campagna “SPAZIAMO” porterà all’apertura dello spazio attraverso incontri, dibattiti, aperitivi sociali e tante altre iniziative. Sarà dilagante, forte e dettagliata, non ci si accontenterà di promesse, di quelle ne abbiamo ricevute fin troppe, ma chiediamo e vogliamo concretezza.
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Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti
Circolo “Sante Petrocelli” di Vasto (CH)


