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Petrolio: davvero il Messico è così lontano?

Scritto da Carmine Tomeo - 29 aprile 2010COMMENTA

piperDa qui, dall’Italia ed anche, quindi, da Vasto, si guarda alla disastro ambientale in Messico, potremmo dire, con tenerezza. Se ne parla, cioè, con quel tipico sentimento di affetto verso la natura. Un sentimento spesso ipocrita, dietro il quale molte volte si nasconde quel cinismo mascherato di pragmatismo, che guarda al profitto come unico vero valore umano.

Così si guarda al disastro provocato dalla piattaforma petrolifera al largo del Messico, e lo si considera come un rischio da accettare nel nome del benessere. Di chi, poi?

Una marea nera si sposta più velocemente di quanto i mezzi e gli uomini addetti all’emergenza siano in grado di constrastare, e così 74.000 chilometri quadrati di petrolio stanno raggiungendo la costa della Louisiana. 74.000 kmq sono più di 1000 volte la superficie di Vasto; 30volte la provincia di Chieti; 7 volte la superficie dell’Abruzzo, anch’esso martoriato dalla petrolizzazione.

Fortunatamente, si potrebbe dire usando tutto il cinismo di cui è capace l’animo umano, il Messico è lontano da noi. Ma non le piattaforme petrolifere e non, quindi, il rischio concreto che il nostro mare subisca la stessa sorte. E ci siamo già andati molto vicini. E’ passato poco tempo, ma la nostra memoria sembra avere cancellato l’episodio, già di per sé poco diffuso a livello di informazione.

Era il mese di agosto di cinque anni fa, quando dalla piattaforma Rospo di Mare, al largo di Vasto, vengono dispersi centiania di litri di petrolio che si riversano in mare. La macchia di petrolio arrivò fino a 2 miglia dalla nostra costa e solo un tempestivo intervento di mezzi antinquinamento hanno scongiurato un danno ambientale che poteva essere ben più grave.

Abbiamo rischiato grosso cinque anni fa, tanto che il comandante della Capitaneria di Porto, in quell’occasione dichiarò che «c’era la possibilità che un congruo quantitativo di petrolio arrivasse a riva».

Non possiamo permetterci sonni tranquilli, quindi. Perchè potrebbe accadere di nuovo anche a Vasto; perchè Rospo di Mare non si trova a 80 km dalla costa come la piattaforma messicana, ma a soli 20 km; e perchè è in corso il tentativo di piazzare nuove piattaforme addirittura a 5 km dalla costa della riserva naturale di Punta Aderci.

Il Messico è lontano, geograficamente. Ma i rischi connessi alle piattaforme petrolifere lo sono molto meno.

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