9
febbraio - 2012
giovedì
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Rifondazione Comunista – Vasto

Circolo Sante Petrocelli

nopetrolio1ORDINE DEL GIORNO

CONSIDERATO CHE

1.La regione Abruzzo e in particolare la provincia di Chieti sono, dal 2007, sotto attacco da parte delle multinazionali petrolifere per ricerca, permessi e coltivazione di idrocarburi sia a terra che nel mare antistante le coste.

2.A tale processo diverse istanze istituzionali hanno opposto i loro pareri negativi fra i quali: Comuni di Pescara, Frisa, Orsogna, Crecchio, San Giovanni Teatino, Tollo, Miglianico, Montorio Al Vomano e gruppi di interesse come Le Citta’ Del Vino e Confcommercio.

3.La popolazione abruzzese ha reagito a determinati progetti organizzandosi in comitati e associazioni contrari alla deriva petrolifera della nostra regione,

4.Mai nessuna conferenza dei servizi e’ stata organizzata e nessun Ente Locale e’ stato informato di quanto stesse accadendo, senza tener conto della legge 241 del 1990 e poi rispetto alla Convenzione di Arhus, nella quale le questioni ambientali devono essere discusse con tutti gli interessati di un territorio,

5.Il Comune di Vasto e’ impegnato nella Costituzione sia della Via Verde Adriatica e si ritrova nel sito in cui è stato istituito il parco nazionale della costa dei trabocchi,

6.La compagnia irlandese Petroceltic ha in essere diverse istanze proprio a ridosso delle acque del litorale vastese con le concessioni denominate d 492 BR EL di 173 kmq, che attende dal 27.10.2009 il parere dei beni culturali e d 493 BR EL di 328 kmq, che deve presentarsi alla VIA su richiesta del Ministero dell’Ambiente del 19.09.2008. Ad esse si aggiunge una richiesta a pochissimi metri dalla riva con il campo d 499 BR EL di 270 kmq, del quale il ministero attende presentazione alla VIA dal 19.09.2008. Fra le isole Tremiti e Vasto sono stati concessi 3 permessi, uno a fianco all’altro, a Petroceltic Elsa. La loro situazione, da Vasto verso est, è la seguente: d 494 BR EL di kmq 277 attende dal 4.08.2008 l’esito della VIA dal Ministero dell’Ambiente, del quale l’ultima notizia del 30.11.2009 è ancora interlocutoria; d 497 BR EL di 407 kmq ha già ricevuto il parere favorevole del Ministero dei Beni Culturali il 27.07.2009 e deve fare i passi successivi; d 498 BR EL di 527 kmq ha già ricevuto il parere favorevole del Ministero dei Beni Culturali il 16.12.2009 e deve proseguire nel procedimento,

7.Di recente, nel Marzo 2010, la Petroceltic ha richiesto una ulteriore possibilità’ di ricerca per un’area vastissima di 720 kmq,

8.pericoli derivanti dalle lavorazioni del cosiddetto olio pesanti sono dovuti molto alle emissioni di idrogeno solforato. Questa miscela ricade nel mare e quindi sulla popolazione ittica. Si considerino inoltre i fluidi utilizzati per le perforazioni e i fanghi,

9. I danni provocati dall’esplosione della piattaforma al largo della Louisiana, sulla quale hanno perso la vita 11 lavoratori, simile per caratteristiche ingegneristiche e di modelli di sviluppo matematico-compositivi a quelli che intende porre in essere sia la Petroceltic che, verso San Vito, la Med Oil And Gas, ammontano a oltre 10 miliardi di dollari e con una perdita di 1 milione di posti di lavoro nella solo stato su citato. La fuoriuscita di greggio e stata, fino ad ora, di oltre 23 milioni di barili e con una estensione di 15 kmq, quasi quanto l’intera Giamaica,
8.
10.Le estrazioni di petrolio dovrebbero avvenire con piattaforme quindi simili a 5 km dalla costa invece che a 60 come in Lousiana e con un mare chiuso anziché’ un oceano.
11.Le estrazioni petrolifere mettono a serio rischio di fatto tutti i parametri vitali degli esseri umani: salute, economia, tessuto sociale e ambiente.

SI IMPEGNA

Il sindaco e tutta la giunta comunale di mettere in atto tutte le iniziative possibili nei confronti della regione, per scongiurare l’estrazione petrolifere nei territori del Vastese e più in generale di tutto il processo di petrolizzazione che la nostra regione sta subendo.

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