9
febbraio - 2012
giovedì
SOTTOSCRIVI LE NOTIZIE

Rifondazione Comunista – Vasto

Circolo Sante Petrocelli

In merito alla vicenda sulla modifica del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) che ha interessato la località Torricella a ridosso di via Santa Lucia, è il caso di fare chiarezza. Essendo la vicenda al quanto complessa, cercheremo di riassumerla con una ricostruzione il più possibile comprensibile.
Il grande errore della Giunta, e quindi dell’Amministrazione Comunale, a nostro parere risiede nel fatto di avere creduto erroneamente a ciò che le veniva detto dal dirigente
all’urbanistica riguardo l’iter di modifica del pai. Si è creduto, nonostante non sia esplicitato in nessuna parte della normativa tecnica del pai, che le osservazioni provenienti dai privati sulle modifiche del piano dovessero essere portate obbligatoriamente all’attenzione dell’Amministrazione per avviare l’iter di modifica della cartografia.

L’aspetto più inquietante della vicenda e che Michele Celenza, Presidente dell’Associazione Portanuova non poteva sapere a causa della insufficente conoscenza dei documenti, è la seguente: le delibere passate per la giunta che hanno di fatto iniziato l’iter di modifica del pai riguardavano due particelle molto piccole e la cartografia inserita dai geologi come si evince dagli atti era di piccolissima rilevanza.

La Cartografia che ha così gravemente modificato il pai è dovuta ad un “integrazione” fatta succesivamente alle delibere di Giunta e chiesta dall’autorità di bacino dai due geologi incaricati da privati mossi da propri in teressi, pervenuta in data 15 febbraio all’ufficio urbanistico e lo stesso 15 febbraio inviato senza alcun controllo della
politica all’Autorità di bacino.
Tutto ciò è senza dubbio poco trasparente. Non possiamo in alcun modo tollerare che modifiche che riguardano i rischi di assetto idrogeologico di così grande entità vengano trattate con tale ambiguità e leggerezza sopratutto per l’incolumità dei nostri cittadini. Per questo come Partito intendiamo portare avanti le seguenti azioni:
• Ricorso al TAR perché si pronunci sull’iter seguito da tutti gli attori
interessati, sottolineando la mancata possibilità di far esprimere l’
Amministrazione in merito.
• Inviare le carte alla Procura perché indaghi su procedure e responsabilità
• Chiedere che il Consiglio Comunale si esprima in merito, indirizzando la Giunta a non accogliere ulteriori istanze provenienti da privati, visto che la norma non lo prevede in alcun modo, e che un geologo non di parte venga incaricato affinché verifichi lo stato del terreno di quell’area e si agisca di conseguenza.

Lascia un commento

Partito Sociale

l'altra citta vasto